ORA DI PUNTA

Fico della 

Mirandola

di Ennio Simeone

Grillo e gli esponenti del movimento a 5 stelle avranno  un motivo in più per andar fieri delle loro rivoluzionarie battaglie moralizzatrici dopo l'ultima vittoria ottenuta  - benché non sul terreno (politico) ma "a tavolino" - dal presidente della commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai, Roberto Fico.
Dunque il Fico - che si fregia, appunto, dell'appartenenza a quel movimento - ha posto inflessibilmente il veto alla messa in onda da parte della Rai della "partita del cuore" in programma a Firenze il 19 maggio appena ha appreso che questa iniziativa di beneficenza, programmata almeno un anno fa a sostegno di Emergency di Gino Strada, si sarebbe svolta a Firenze e che tra coloro che sarebbero scesi in campo figurava anche l'ex sindaco della città, Matteo Renzi. Con la perspicacia che connota gli esponenti grillini, questo moderno Pico della Mirandola della comunicazione ha subito ravvisato nella presenza di Renzi, divenuto nel frattempo presidente del Consiglio, alla esibizione calcistica a una settimana dalle elezioni europee gli estremi della violazione della par condicio, intuendo che un paio di passaggi ben calciati o, terribile eventualità, un gol dell'irrefrenabile giovanotto fiorentino avrebbero potuto spostare chissà quanti voti verso il Partito di cui è segretario. Risultato:  Renzi ha rinunciato a scendere in campo, ma Fico ha perso l'occasione di mostrare agli italiani il capo del governo in mutande.

  Mercoledì 23 Aprile 2014
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Confindustria. Notevoli gli sforzi proposti dal governo

Governo ambizioso

Per Confindistria

"deludenti sono

gli sforzi proposti"

L'impegno di risanamento indicato dal governo nel Def è "estremamente ambizioso", con manovre il biennio 2013-2014 da "circa 39 miliardi, cifra ben superiore a quella di 25 miliardi approvata la scorsa estate".

Per Confindustria, indica il Dg Giampaolo Galli in audizione al Senato, "questi dati delineano uno sforzo di gran lunga superiore a quello compiuto negli anni '90 per rispettare i parametri di Maastricht e partecipare fin dall'inizio alla moneta unica europea"

DELUDONO MISURE CRESCITA - E' condivisibile che "senza stabilità della finanza pubblica non è possibile lo sviluppo economico", ma "é vera anche la relazione inversa: senza crescita è molto difficile conseguire la stabilità finanziaria". E' la posizione di Confindustria su Def e Pnr varati dal Governo, espressa dal dg Giampaolo Galli in audizione al Senato, che giudica il Pnr "deludente per quanto attiene alle azioni concrete" per crescita e competitività. "Serve uno scatto di orgoglio per affrontare le urgenze del Paese".

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