ORA DI PUNTA

Repubblica

parlamentare!

Ma davvero?

di Ennio Simeone

Nella polemica con Matteo Renzi il segretario della Fiom, Maurizio Landini,  tra tanti argomenti  giusti e pienamente condivisibili, ne ha usato uno improprio: “Non è stato eletto” alla carica che ricopre. È lo stesso argomento adoperato frequentemente anche da esponenti dell’opposizione, che Renzi non ha mai rintuzzato ma che questa volta, a un uomo di sinistra, non ha lasciato passare liscio. E ha replicato: “Ricordo che l'Italia è una Repubblica parlamentare e che è il Parlamento ad assicurare la fiducia al governo".

Renzi ha ragione di richiamarsi alla Costituzione. Nella quale è scritto, infatti, che il presidente della Repubblica affida a un cittadino che ne abbia i requisiti (ma non necessariamente eletto dai cittadini) l’incarico di presidente del Consiglio con il mandato di proporgli una lista di ministri per la formazione di un governo che potrà entrare in funzione solo dopo aver  ricevuto l’investitura dal voto di fiducia delle due Camere. 

Ma è facile rinfacciargli che da quando, un anno fa, ha ottenuto il voto di fiducia Renzi ne ha chiesti un’altra quarantina per far approvare, senza discussioni o quasi, leggi e decreti che non al governo ma al parlamento spetterebbe fare. E la presidente Boldrini si è preso qualche insulto per averlo ricordato, sia pur con molto (troppo) garbo.

Insomma, che l’Italia è una repubblica parlamentare, Renzi se ne ricorda solo quando gli fa comodo. Per il resto considera le Camere un intralcio, come Berlusconi. E non gli basta eliminarne (o quasi) una: vuole che anche quella che rimane sia composta in maggioranza da nominati da lui. Il guaio è che nemmeno la sinistra del suo partito fa ciò che dovrebbe per ricordarglielo.

 

  Mercoledì 25 Febbraio 2015
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Vento e pioggia da nord a sud 

Una donna annega nell'auto a Pescara

Pescatore travolto dalle onde in Calabria

Drammatico salvataggio di 121 siriani sul barcone nello Jonio

Inchiesta sul motociclista schiacciato da un pino a Roma

Violentissime piogge e vento flagellano anche oggi il centro sud, particolarmente le regioni adriatiche e joniche - Marche, Abruzzo, Puglia, versante mterano della Basilicata - con esondazioni di fiumi e allagamenti. A Pescara la situazione peggiore: una donna di 57 anni, Anna Maria Mancini, originaria di S.Teresa di Spoltore (Pescara) è morta annegata nella sua auto sommersa dall'acqua in un sottopasso del capoluogo abruzzese, che pare fosse stato vietato al transito per motivi precauzionali. La donna questa mattina verso le 5.30, quando si è resa conto di essere in pericolo e di non farcela a fronteggiare la situazione, è riuscita a contattare con il telefonino il marito chiedendogli aiuto, ma ormai era troppo tardi, nessuno è riuscito a giungere in tempo per soccorrerla. Più tardi il corpo è stato recuperato dai vigili del fuoco. Sempre a Pescara, oltre un migliaio di persone sono state fatte evacuare dal Villaggio Alcione a causa dell’ingrossamento del fiume che ha superato i livelli di guardia. La maggior parte è stata portata al Palazzetto dello sport e qualcuno ha trovato una sistemazione autonoma da amici o parenti.

Pescatore annegato in Calabria. Un uomo di 30 anni è morto ed una persona di 53 anni che era con lui è rimasta ferita: sono stati travolti da un'onda del mare mentre stavano pescando alla foce del fiume Crati a Corigliano sullo Jonio in provincia di  Cosenza. Una motovedetta della Guardia di finanza è intervenuta ed un militare si è tuffato in mare ed è riuscito a recuperare i due uomini, ma il trentenne è morto mentre il cinquantatreenne è stato portato in ospedale in condizioni non gravi. Intervenuta anche la Capitaneria di porto.

Salvataggio nello Jonio. Sono stati tratti in salvo tutti i 121 profughi siriani (tra i quali una ventina di bambini) che erano a bordo di un barcone di 22 metri che da ventiquattr'ore era alla deriva al largo di Crotone, in balia del mare forza 8, tanto che i mezzi di soccorso e tre mercantili che erano in zona non riuscivano nemmeno ad accostarsi. Ma alla fine con grande coraggio Guardia Costiera e Marina Militare sono riusciti ad agganciare il natante trainandolo fino a Roccella Jonica, dove è stato effettuato il trasbordo. 

Inchiesta sul motociclista schiacciato da un pino a Roma. Una inchiesta è stata aperta anche sulla tragica fine del giovane fisioterapista Gianni Danieli, 41 anni, padre di due bambini, rimasto schiacciato a Roma sotto un pino mentre percorreva in moto, di ritorno dal lavoro, via Cristoforo Colombo in direzione di Ostia. Si dovrà accertare come mai dall'albero pendesse una catena che lo teneva legato ad altri due pini, che non sono stati sradicati. Ora si attende l'informativa delle forze dell'ordine per valutare l'apertura di un fascicolo per omicidio colposo. Il Codacons chiede la chiusura alla circolazione della Cristoforo Colombo fino a quando il Comune non sarà in grado di garantire la sicurezza di motociclisti e automobilisti e di accertare eventuali responsabilità del Servizio Giardini di Roma Capitale.

Nel Salernitano quattro vigili del fuoco sono rimasti feriti: tre a Nocera Inferiore, travolti da un albero mentre erano impegnati a rimuoverlo perché pericolante; uno a Sarno colpito da alcuni detriti trascinati dal vento forte. Scuole chiuse a Caserta. Problemi anche in Puglia. Quattro uomini, due su un trattore e due su un autocarro, sono rimasti intrappolati con i loro mezzi da acqua e fango ad Andria e sono stati tratti in salvo dalla polizia stradale. A Napoli il vento di grecale forza 9 ed il mare molto mosso hanno causato lo stop dei collegamenti marittimi con Capri e le altre isole del golfo.

Ginosa Marina (Taranto) circa 200 famiglie sono state fatte sgomberare dalle proprie abitazioni a causa di un fiume a rischio esondazione. A Trani 500 cani sono stati salvati in un canile allagato. In Basilicata tre fiumi esondati e, nel materano, famiglie sgomberate, strade invase dal fango. A Genova un volo cancellato ed uno dirottato per il forte vento. Emergenza freddo per i clochard a Milano, dove Comune, operatori del volontariato sono al lavoro senza sosta per assisterli. Fino ad oggi sono state accolte più di 1.700 persone. In particolare rimane aperto il Centro aiuto della Stazione Centrale, aperto tutti i giorni fino alle 24. 

Intanto, Coldiretti fa i conti dei danni subiti dall'agricoltura: oltre un miliardo di euro. L'organizzazione segnala "campagne sott'acqua con aziende allagate, raccolti distrutti, alberi divelti, serre scoperchiate e strade interpoderali interrotte per effetto delle precipitazioni violente e del vento forte".

 

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