ACCADDE OGGI 5 ottobre

Almanacco1910- In Portogallo viene instaurata la Repubblica. La proclamazione della nuova forma di governo pone fine al regno della dinastia dei Braganza iniziato nel 1640. L’ultimo re del Portogallo è Manuel II. La democrazia portoghese sopravviverà sino al 1926, quando un colpo di stato militare instaura una dittatura di stampo fascista guidata dal generale Carmona e, dal 1932, da Antonio de Oliveira Salazar. La “rivoluzione dei garofani”, nel 1974, spiana la strada per l’approvazione, due anni dopo, di una nuova costituzione che ripristina in Portogallo un regime democratico con a capo un Presidente, eletto ogni cinque anni.

1947- Muore Giuseppe Emanuele Modigliani, detto Menè. Nato a Livorno nel 1827 da una famiglia della borghesia ebraica, primogenito di quattro figli, l’ultimo dei quali era il pittore Amedeo Modigliani, dopo la laurea in legge si dedica alla politica. Socialista, avvocato di parte civile nel processo per l’assassino di Giacomo Matteotti, nel 1926 è costretto ad emigrare in Francia come tanti altri dirigenti antifascisti. Perseguitato in Francia dal governo collaborazionista di Vichy, nel 1943 ripara in Svizzera. Rientra in Italia, insieme a Ignazio Silone, negli ultimi mesi del 1944. Nel giugno del 1946 sarà eletto all’Assemblea Costituente. Nel gennaio del 1947 Modigliani seguirà Saragat nella fondazione del futuro Partito socialdemocratico italiano di cui assumerà la presidenza fino alla morte.

1954- I governi di Italia, del Regno Unito, degli Stati Uniti e di Jugoslavia firmano a Londra un Memorandum di intesa sul territorio libero di Trieste. Il 26 ottobre successivo, con l’arrivo in città di reparti dell’esercito italiano, Trieste tornerà all’Italia dopo quasi nove anni di amministrazione anglo-americana.

1976- Muore a Mentana Federico Zeri, critico d’arte italiano. Polemista ruvido e diretto, Zeri documenta e denuncia l’abbandono e il degrado del patrimonio artistico del Paese. Frequentatore della buona società internazionale, nella sua autobiografia, “Confesso che ho sbagliato”, attraverso una ricca aneddotica, descrive quali furono gli avvenimenti che ebbero grande influenza negli sviluppi della sua personalità. “Avvenimenti – conclude Zeri – di un’epoca che non esiste più”. Indispensabile strumento di lavoro per Zeri era la fototeca. La sua, la cui origine risale agli inizi degli anni Quaranta, viene tenuta da lui scrupolosamente aggiornata nel corso di tutta la sua esistenza. Oggi rappresenta “il più grande archivio privato al mondo sulla pittura italiana”.

2000- La prima sezione penale della Corte di Cassazione respinge il ricorso con la richiesta di revisione del processo avanzata da Ovidio Bompressi e Adriano Sofri. Diventa così definitiva la condanna nei confronti di Sofri, Bompressi e Pietrostefani per l’omicidio del commissario Luigi Calabresi, avvenuto il 17 maggio 1972. Nel giugno del 2003 la corte europea dei diritti dell’ uomo respinge, in quanto ‘irricevibile’, il ricorso dei tre condannati che chiedevano la revisione del processo, denunciando una violazione del diritto a un processo equo.

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