ACCADDE OGGI 10 novembre

1871 Henry Stanley ritrova l’esploratore David Livingstone. Lo scopritore delle cascate Vittoria non dava più notizie di sé da quando s’era avventurato alla ricerca delle sorgenti del Nilo. Nel vederlo Stanley esclamò la famosa frase: “Il Dottor Livingstone, suppongo?”.

1928 Due anni dopo la morte di suo padre, Hirohito viene incoronato centoventiquattresimo imperatore del Giappone. Nei suoi 63 anni di regno, il paese attraversò alcuni dei periodi più turbolenti della storia giapponese: due guerre con la Cina, l’aggressione alla flotta americana ancorata a Pearl Harbor, la tragedia delle esplosioni atomiche su Hiroshima e Nagasaki, la sconfitta nella seconda Guerra mondiale.

1938- Muore Mustafa Kemal, per tutti Atatürk, cioè «padre dei Turchi». Fondatore e primo presidente della Repubblica turca, nata nel 1923 sulle ceneri dell’ impero ottomano. È l’artefice della laicizzazione dello Stato e della emancipazione delle donne.

1975- Il Trattato di Osimo pone fine a oltre trent’anni di tensione tra Italia e Jugoslavia sulla questione istriana. L’Italia rinuncia alla Zona B dell’ex Territorio libero di Trieste. Il trattato riconosce lo stato di fatto che si era venuto a creare nel 1947, dopo l’occupazione dell’Istria italiana da parte jugoslava.

1982- Muore Leonid Il’ič Brežnev. Nato nel 1906, Breznev appartiene alla generazione di comunisti sovietici che crebbe politicamente nel periodo più buio del regime staliniano.

1987. Risultati di due referendum in Italia. Quello contro la costruzione di nuove centrali nucleari e quello che abroga le norme escludevano la responsabilità di civile dei giudici. Entrambi approvati con l’80%.

1997. Muore a Trieste l’attrice Ave Ninchi

1999. Approvata la legge che stabilisce l’elezione diretta dei presidenti delle Regioni.

2001. Partita di addio al calcio a Buenos Aires di Diego Armando Maradona.

2002. Il Fondo Monetario Internazionale raccomanda all’Italia di riformare il sistema pensionistico per i contenimento della spesa pubblica.

2003. Valentino Rossi firma con la Yamaha un nuovo contratto biennale che lo fa diventare il campione motociclistico più pagato al mondo

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