Articoli marcati con tag ‘tremonti’
Tremonti: “Serve subito il ministro per lo Sviluppo”
Dopo i finiani e Napolitano, ora anche Tremonti torna a invocare a Berlusconi la nomina del ministro dello Sviluppo che egli ha ancora come incarico ad interim da diversi mesi. “Per noi non c’é emergenza autunnale, Leggi il resto di questo articolo »
Tremonti: “Google ormai conta più
di un Paese del G7″
Google ormai conta più di un paese del G7 nella vita quotidiana delle persone e questa novità crea problemi per la democrazia. E’ l’analisi del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, sulle nuove Leggi il resto di questo articolo »
“L’opposizione vuole ammucchiate
fuori tempo”
Silvio Berlusconi torna a farsi sentire con un audiomessaggio ai Promotori della libertà, all’indomani del vertice con Umberto Bossi e Giulio Tremonti, e boccia, senza nominare esplicitamente il segretario del Pd, la proposta Leggi il resto di questo articolo »
“La legge sulla sicurezza sul lavoro rappresenta un lusso”
“Dobbiamo rinunciare ad una quantità di regole inutili, siamo in un mondo dove tutto è vietato tranne quello che è concesso dallo Stato, dobbiamo cambiare”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, intervenendo al Berghem fest sottolineando Leggi il resto di questo articolo »
Un corteo gratis per Alemanno
La proposta del sindaco di Roma Gianni Alemanno di far pagare una tassa per ognuno dei cortei che pressoché quotianamente sfilano per le vie della capitale ha scatenato un gran putiferio. Chi ha parlato di “imposta sul dissenso”, chi di “attentato al diritto di manifestare”, chi semplicemente di “proposta indecente”. Anche se rischiamo di apparire controcorrente, diciamo subito che l’idea di Alemanno non ci scandalizza. E lo diciamo dopo aver letto le cifre. In sei mesi ci sono state a Roma – città unica al mondo e dall’assai difficile “manutenzione” – oltre cinquecento manifestazioni. Le statistiche dicono che – tra spese di protezione civile, transenne e attrezzature varie, servizi sanitari, ripulitura di strade e piazze – un corteo di 10.000 persone costa alle casse comunali 18.000 euro; uno di 30.000 partecipanti arriva a 41.000 e uno di 100.000 tocca i 100.000 (un euro a persona).
Per questo il sindaco Alemanno rifiuta la parola “tassa” ma parla di “contributo”. E specifica che nella proposta sono escluse le manifestazioni dei giovani e dei disoccupati. Però, dice, tutti gli altri, che spendono cifre esorbitanti per viaggi in treno o in pullman, perché non devono dare il loro “obolo”? In altre parole: perché devono essere solo i romani a pagare? Qualcuno ha proposto che a tirare fuori i soldi sia allora il governo, dal momento che il diritto alla protesta è sacrosanto. Ma, visto che Tremonti pensa solo a tagliare, ci pare difficile spuntarla. A meno che il sindaco di Roma non riesca a portare in piazza, davanti a Palazzo Chigi, un milione di persone. Gratis. Leggi il resto di questo articolo »
Tra intercettazioni
anti-’ndrangheta
e legge-bavaglio
di Giuseppe Mariconda
Bravo, ministro Maroni. Ha fatto bene a richiamare l’attenzione delle tv e dei giornali sulla vasta operazione anti ’ndrangheta che ha messo a nudo la conquista Leggi il resto di questo articolo »
Maradona a Napoli? Il più contento
sarebbe il ministro Tremonti
di Giuseppe Mariconda
Maradona a Napoli? Il più contento sarebbe il ministro Tremonti: con quello che l’argentino deve al fisco darebbe una bella mano alla manovra economica in discussione, senza discutere, in parlamento. Una piccolo decreto bavaglio anche per i parlamentari, che se non parlamentano che fanno? Premono i bottoni o al massimo di si. E un si, a scatola chiusa (come da vecchia pubblicità Arrigoni) lo pronuncerebbero i napoletani, che Leggi il resto di questo articolo »
Governo in difficoltà
Il premier chiede la fiducia
Ancora una volta, vistosi in difficoltà, il governo presieduto dal Cavaliere, Silvio Berlusconi, ricorre alla fiducia per la manovra economica. Infatti, una nota di Palazzo Chigi riferisce l’intenzione di Berlusconi e Tremonti di adottare tale Leggi il resto di questo articolo »
“Tra Berlusconi e Tremonti non c’è alcun contrasto”
Ormai il governo Berlusconi va avanti a smentite. Paolo Bonaiuti ha negato che vi sia un conflitto in atto tra il premier Silvio Berlusconi e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Leggi il resto di questo articolo »
Italia alla deriva
Craxi amava l’espressione “ la barca va ”. Oggi non c’è alcuna rotta, solo una zattera senza meta e senza speranza. Domina la cialtroneria e l’incoscienza, il dominio e le preoccupazioni per il potere personale del capo. La cialtroneria maggiore l’ha espressa il ministro Tremonti contro le regioni del sud. Forse per fare il solito occhiolino alla lega e minimizzare la compattezza del fronte delle regioni e degli enti locali contro l’impostazione iniqua della sua manovra. Prendersela con i più deboli è sempre un po’ vile e cialtronesco, inaccettabile se ignora le cause e la comprensione delle ragioni e delle responsabilità politiche di uno stato di cose sempre più allarmante. Si pensi solo agli ultimi dati sulla disoccupazione, specie di quella giovanile. Si tratta di nodi di fondo, dalle radici anche antiche e che, in una stagione così
critica avrebbero bisogno non di tagli dalla orizzontalità
indiscriminata ma richiederebbero capacità di scelta, indicazioni di
finalità e obbiettivi di sviluppo futuro, in grado di dare
comprensibilità e senso agli stessi sacrifici.
Su questi terreno dell’equità e della crescita dovrebbe misurarsi il
confronto e svilupparsi il dibattito in Parlamento, avvilito e
ridotto a sede di ratifica. Tengono banco al contrario la sparata
davvero cialtronesca di Tremonti, le polemiche volgari dell’onorevole- avvocato Ghidini contro il Capo dello Stato, lo stravolgente salva- processi Brancher , le ulteriori prepotenze sulla legge bavaglio, il ministro Alfano intento ad ampliare il suo lodo. Una condizione che più desolante non si può e che fa fibrillare la stessa maggioranza, allargando la distanza tra Fini e Berlusconi. Ma il salvatore è tornato ed è di nuovo all’opera: “ ci penso io “ , a reti unificate sui telegiornali rai. Non è lui il padrone ? A questo siamo ridotti. Ma la nostra preoccupazione e i nostri timori crescono di giorno in giorno e la zattera Italia nonostante, anzi proprio a causa di Berlusconi finirà sugli scogli.



