Articoli marcati con tag ‘padova’

Coppia gay aggredita a Padova: denuncia su Facebook

Un coppia gay è stata aggredita da tre uomini mentre era appartata in auto a Padova. A raccontarlo è un barista padovano che ha denunciato il fatto sulle pagine Facebook dell’assessore Alessandro Zan, segretario regionale Arcigay. Gli aggressori avrebbero urlato insulti omofobi con accento marcatamente napoletano e infierito con calci e pugni su di lui e sul suo compagno. Indagano i carabinieri, che stanno valutando anche l’ipotesi che si sia trattato di un tentativo di rapina.

Esodo: 21 km di coda sulla Venezia-Trieste

Nella mattinata di oggi si è formata una coda di 21 chilometri per l’esodo estivo alla barriera del Lisert sulla A4,Venezia- Trieste, verso la Slovenia. Autovie Venete aveva predisposto un programma alternativo per smaltire il traffico sul raccordo Villesse-Gorizia, ma non ha funzionato. Traffico molto intenso è previsto fino al tardo pomeriggio. L’intensa circolazione ha indotto la Polstrada veneta a chiudere il Passante di Mestre dal bivio di Dolo. Traffico deviato sulla A57 e sulla tangenziale di Mestre, ma lunghe code si sono già create da Padova est verso Venezia.

Anziana donna stuprata da un ladro

Una donna di 79 anni è stata stuprata da un giovane che era entrato nella sua abitazione per compiere un furto. E’ accaduto questa notte a Mandria, nel Padovano. Era circa l’una quando un giovane è entrato nell’abitazione, Leggi il resto di questo articolo »

Padova. Telefona alla ex per oltre 20 anni. Denunciato per stalking

Non si è mai arreso alla fine del loro amore, e per oltre vent’anni ha continuato a telefonare alla sua ex, usando toni minacciosi e carichi di rabbia. L’uomo, un milanese di 43 anni, è stato denunciato per stalking. A far emergere il caso è stato il fratello della donna, che, preoccupato per le chiamate che arrivavano a ogni ora, si è rivolto alle forze dell’ordine. I due si erano conosciuti a Padova nel 1986, ma l’amore era finito quattro anni dopo.

Mozzarelle blu, analisi in corso sul caso padovano

Forse c’è un primo intossicato per aver mangiato le cosiddette “mozzarelle dei puffi”, quelle che a contatto con l’aria diventano blu per la presenza di un batterio pseudomonas. Il malcapitato sarebbe un uomo di 32 anni di Saccolongo, nel Padovano, che avrebbe accusato un’infiammazione a labbra e gengive dopo aver mangiato parte di una mozzarella che poi, in frigorifero, è diventata azzurra.
L’uomo, circa due settimane fa – prima quindi che partisse l’allarme su questo alimento a rischio – avrebbe comprato una confezione di due mozzarelle di una delle sei marche indicate a rischio in un supermercato di Montemerlo, in provincia di Padova. Leggi il resto di questo articolo »

“Gay e comunisti”, due ragazzi bastonati a Padova

Due ragazzi omosessuali sono stati bastonati nel centro di Padova da un loro quasi coetaneo vistosamente irritato dal fatto che camminavano abbracciati e che, dal modo di vestire, a suo avviso non potevano che essere ‘comunisti’. E’ successo la notte di mercoledì scorso: gli aggrediti, di 27 e 31 anni, hanno riportato otto giorni di prognosi ciascuno e hanno denunciato il pestaggio alla Digos di Padova, che sta reperendo i filmati del luogo dove si sono svolti i fatti e delle zone circostanti per risalire al responsabile. L’aggressore, un giovane sui 25-27 anni, italiano, era seduto con altre persone al tavolino di un locale di Larga Europa, il ‘P.Bar’.

Al passaggio dei due, spiega il Mattino di Padova, li ha ripetutamente insultati in quanto gay e perché secondo lui dall’ abbigliamento non potevano che essere comunisti. Ad una loro richiesta di spiegazioni, li ha raggiunti colpendoli con calci e pugni.

Ad uno ha rotto gli occhiali da vista causandogli una ferita all’occhio destro, l’altro è stato colpito alla bocca e con un calcio. Gli amici dell’aggressore non l’hanno fermato, ma, secondo quanto denunciato, fattisi attorno hanno consigliato ai due malmenati di andarsene, se no sarebbe stato peggio per loro. I due giovani si sono allontanati e hanno chiamato la polizia, che è immediatamente intervenuta, ma nel frattempo al bar non c’era più nessuno. Indagini sono in corso per individuare l’ autore del pestaggio e le persone che erano con lui.

Esce dal market e muore. Ignoti gli rubano la spesa

Davanti alla morte non c’è alcun ritegno. Un romeno di 48 anni è morto dopo un attacco cardiaco all’uscita di un supermercato a Padova. L’uomo, un operaio, stava salendo sulla sua bicicletta Leggi il resto di questo articolo »

Padova, stuprata in gita dal compagno di banco

Un 18enne padovano avrebbe violentato la sua compagna di banco durante una gita. La denuncia è arrivata sul tavolo del pm Sergio Dini proprio da parte della preside dell’istituto. Il ragazzo si sarebbe approfittato dell’amica durante il caos causato in una festa in gita. Lui si propone, lei lo respinge. Ma il no non lo ferma. Solo l’indomani la ragazza trova il coraggio di confidare lo stupro all’insegnante della classe che accompagna i ragazzi.

Padova. Donna disoccupata decide di prostituirsi per tirare a campare. “Per i miei figli sono una barista”

Suscita amarezza e quasi un po’ di imbarazzo e tristezza. Ma, purtroppo sono i casi della vita e bisogna affrontarla. Anche con conseguenza estreme. Non riuscendo a trovare lavoro una quarantenne di Padova ha deciso di prostituirsi. La donna è una delle “nuove” italiane che, per colpa della crisi, decidono di vendere il proprio corpo. Sui marciapiedi di Limena, alle porte del capoluogo veneto, infatti lavorano soprattutto ragazze romene, albanesi, ucraine e nigeriane gestite dal racket della prostituzione. Ai suoi figli la donna ha raccontato di fare la barista in un night club.

”Non trovo lavoro e da agosto mi prostituisco. Non posso far altro”, così racconta la sua storia, al Mattino di Padova, la donna che ha deciso di vendere il proprio corpo. Da quando la crisi economica si è fatta sentire è una delle quattro italiane che lavorano a Limena, la zona industriale di Padova. Ha però trovato delle difficoltà, soprattutto per le minacce del racket e alla fine ha cambiato aria.

Le italiane si sono spostate dove il controllo degli sfruttatori è meno rigido. Si giustificano tutte allo stesso modo: “Questa è l’unica alternativa”. “Soprattutto per chi – spiega la finta barista di night club – ha un’invalidità del 30% e proprio non trova nessuno disposto ad assumerla”. Intervistate dal quotidiano locale tutte ammettono di aver raccontato bugie pietose a figli, amici e parenti.”Ho detto che faccio la badante”, spiega una di loro.

E’ stata la crisi a buttarle sul marciapiede, ma la crisi si fa sentire anche lì: “Chiedo dai 20 ai 40 euro, ma i clienti sono sempre meno”.

Fa pedinare il padre invalido e lo denuncia

Singolare storia di una bega di famiglia. Un figlio costretto a contribuire al mantenimento dell’anziano padre invalido all’80% per una malattia agli occhi, lo ha fatto pedinare da un detective Leggi il resto di questo articolo »


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