Articoli marcati con tag ‘marrazzo’

Chi manda Marrazzo?

Con una certa enfasi è stata diffusa la dichiarazione di uno dei membri del Cda Rai (in verità uno dei più seri, Nino Rizzo Nervo), il quale annuncia con tono compunto che «Piero Marrazzo tornerà a realizzare documentari e inchieste, ma la sua intenzione non è quella di tornare a condurre». Per fortuna questa notizia sgombera il campo da precendenti voci secondo cui Marrazzo avrebbe espresso il proposito di far valere il contratto stipulato con la Rai prima di collocarsi in aspettativa da “Mi manda Raitre” per ricoprire la carica di presidente della Regione Lazio, dalla quale si è dovuto dimettere in seguito alla vicenda giudiziaria poco commendevole che lo ha avuto come squallido protagonista.
Tuttavia è sconcertante come una cosa che sarebbe stata del tutto ovvia e doverosa alla Rai di qualche anno fa (e che riterremmo ovvia anche alla Rai di oggi) venga annunciata come degna di segnalazione e di apprezzamento. Un personaggio, assurto a notorietà grazie al video e che ha tradito l’immagine che aveva dato di sé e coloro che in grazia di quella immagine gli avevano dato fiducia e voto, dovrebbe avere il buon gusto di tornare in punta di piedi all’anonimo desk di una redazione. Quale credibilità avrebbero le indagini delle sue inchieste? Ma ormai questa è la Rai. Questa è la tv. Leggi il resto di questo articolo »

Marrazzo rinuncia alla conduzione, farà inchieste e documentari

‘Piero Marrazzo tornerà a realizzare documentari e inchieste, ma la sua intenzione non è quella di tornare a condurre”. Lo rivela Nino Rizzo Nervo intervenendo nel programma televisivo di Klaus Davi in onda su You Tube. ”Ho incontrato Marrazzo, credo tre volte, negli ultimi mesi.- racconta – Conoscevo ed ero amico anche di suo padre insieme al quale ho più volte lavorato sulle inchieste di mafia quando vivevo a Palermo. Piero è un bravissimo giornalista. Quando ero direttore del TG3, unificato con la TGR, lo nominai caporedattore regionale a Firenze e risolse una situazione difficile. Leggi il resto di questo articolo »

Consigliere ricoverato dopo un festino con trans

Un altro politico romano sarebbe caduto nella rete del sesso e della droga. Nonostante il dovuto riserbo i particolari della notte “brava” sono trapelati. A svelare il Leggi il resto di questo articolo »

Trans impiccata. Forse coinvolta nel caso Marrazzo

La trans Roberta trovata venerdì impiccata nella sua abitazione in via Tor di Quinto a Roma

Leggi anche: Picchiata la trans Natalie Leggi il resto di questo articolo »

Caso Marrazzo, picchiata la trans Natalie

Sarà un caso, ma a poco più di 12 ore dalla scoperta del cadavere del trans Roberta, viene picchiata Natalie, la più famosa trans del caso Marrazzo. Si trova ora all’ospedale Villa San Pietro per una sospetta frattura alla mano. Il viado brasiliano, sabato mattina, poco dopo le 4, sarebbe stato aggredito e picchiato a colpi di bastone da un cliente, probabilmente drogato, all’altezza di un distributore di benzina di Ponte Milvio, in via Tor di Quinto. Prima di perdere i sensi, Natalie – ha raccontato – avrebbe notato l’arrivo di una pattuglia dei carabinieri che hanno provveduto a sollecitare l’intervento di un’ambulanza per i soccorsi. Non è chiaro se i militari siano riusciti anche a fermare l’uomo che, secondo Natali, durante l’aggressione avrebbe fatto riferimento al caso Marrazzo. Della vicenda è stato informato l’avvocato Antonio Buttazzo, difensore di Natali: «Sono stato svegliato stamane, e non sono in grado ancora di capire bene che cosa sia successo. Certo che sto cominciando a preoccuparmi anche perchè un altro trans è stato trovato morto ieri. Vorrei capire bene i motivi dell’aggressione subita da Natali, il suo racconto è parecchio confuso».

Natalì ammette davanti ai giudici
di aver dato droga a Marrazzo

Ha ceduto in diverse occasioni droga all’ex presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo.  L’ha ammesso oggi per la prima volta pubblicamente la trans Natalie, coinvolta nello scandalo che è costata la poltrona all’ex governatore. La circostanza è emersa nel corso dell’incidente probatorio durante il quale il gip Renato Laviola sta acquisendo le dichiarazioni della trans. Leggi il resto di questo articolo »

Marrazzo pronto
per il rientro in Rai, forse in prima serata

Voci di rientro su Raitre per l’ex governatore del Lazio Piero Marrazzo, in aspettativa da quando è entrato in politica. Ma la collocazione è ancora da definire. Fonti Rai smentiscono indiscrezioni diffuse Leggi il resto di questo articolo »

La colpa di Marrazzo

E’ ricomparso davanti alle telecamere Piero Marrazzo dopo che i giudici della Cassazione hanno affermano: «Marrazzo era chiaramente la vittima predestinata di un’imboscata organizzata ai suoi danni» (dal gruppo di carabinieri infedeli, ndr). L’ex governatore non ha commesso nessun illecito, né per l’uso dell’auto blu, né per la droga, che, se pure fosse stata sua (e qui i giudici usano il condizionale), sarebbe stata per uso personale. Non è né un ladro, né uno spacciatore. Ma semplicemente un uomo che andava a trans a pagamento (che è squallido, ma non è reato) e – forse – un fruitore di cocaina (che è altrettanto triste, ma penalmente irrilevante). E’ una persona che ha sbagliato molto nei confronti di se stesso e della sua famiglia, cosa che ammette; ma, cosa che lui non dice, ha sbagliato nei confronti dell’opinione pubblica quando nei primi giorni dopo lo scandalo ha assicurato che si trattava di una bufala, che non esisteva nessun video hard, che era una vicenda surreale. E la paura di denunciare il ricatto non lo ha reso degno di un incarico istituzionale, né dei suoi elettori che lo credevano un paladino della giustizia. Ora Marrazzo si dice pronto a raccontare pubblicamente tutta la verità, che ha fin da subito raccontato ai giudici ma non ai cittadini. Se l’Italia fosse un paese moderno dimenticherebbe la storia dei trans e potrebbe chiudere un occhio sulla cocaina, ma non gli perdonerebbe la bugia davanti alle telecamere e il non aver avuto il coraggio di denunciare. Ma siamo sicuri che accadrà? Leggi il resto di questo articolo »

I giudici “resuscitano” Marrazzo

di Eloisa Covelli
Ricompare Piero Marrazzo. Il volto è disteso, il corpo più asciutto, la voce insicura e lo sguardo mai rivolto verso la telecamera. E’ un altro l’ex presidente della Regione Lazio, dopo sei mesi di silenzio, di pausa e di meditazione. A fargli venire il coraggio di mettere di nuovo il suo viso davanti a una telecamera sono le motivazioni della sentenza 15082 che inchiodano alle loro responsabilità la gang di carabinieri infedeli. Che piombano a casa della trans Natalì per incastrare l’allora governatore, girare un filmino compromettente e usarlo per ricattarlo e per venderlo ai giornali. Leggi il resto di questo articolo »

“I trans di Marrazzo rischiano la vita”

I trans del caso Marrazzo rischiano la vita e per questo la Procura di Roma chiede di poter blindare le loro testimonianza. E’ la nuova svolta nelle indagini. I pm, riporta il Corriere della Sera, vogliono interrogare in sede di incidente probatorio i sei transessuali coinvolti nella vicenda e i tre stranieri che avrebbero subito rapine da parte dei carabinieri accusati dell’estorsione all’ex presidente della Regione Lazio.
“Si tratta di persone che proprio per la precarietà della loro condizione – si legge nella richiesta al gip – sono particolarmente esposte ad atti di violenza o di minaccia”. A ciò si aggiunge anche il rischio che i trans, sprovvisti di permesso di soggiorno, “possano rendersi irreperibili e quindi non esaminati nel corso del dibattimento”.


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