Pdl in piazza, Berlusconi chiama a raccolta i suoi

20 marzo 2010

Dare un segnale di compattezza attorno a Silvio Berlusconi e di fiducia nel Governo. Questo l’obiettivo della manifestazione di oggi indetta dal Popolo delle Libertà, pronto a radunarsi a Piazza San Giovanni. Il premier salirà sul palco alle 17, insieme con 13 candidati del Pdl alle regionali e con alcuni membri dell’esecutivo. Tra loro dovrebbe esserci anche Umberto Bossi. Due i cortei nella Capitale, uno che partirà dal Circo Massimo e un altro dalla metro di Colli Albani. Una festa del popolo, la definisce la maggioranza, che si aspetta in piazza 500mila persone.

IL PD NON TEME LA PIAZZA, E’ CHIAMATA CONTRO ASTENSIONISMO – Ad una settimana di distanza da piazza del Popolo, il Pd non teme piazza San Giovanni. “Berlusconi è in difficoltà, teme l’astensionismo al sud ed il voto alla Lega al nord, alzerà ancora di più i toni come ultima chiamata alle armi”, è la valutazione dei vertici del Pd

PDL IN PIAZZA: TUTTI I NUMERI DELLA MANIFESTAZIONE – Ultimi ritocchi da parte della task force del Pdl per preparare la mega-manifestazione di oggi a San Giovanni. I numeri dell’organizzazione sono esemplificativi dello sforzo in atto.
- MEZZO MILIONE DI PERSONE: E’ l’obiettivo al quale, non ufficialmente, puntano gli organizzatori della manifestazione.
- TREMILA PULLMAN: Sono circa tremila i pullman messi a disposizione per portare a Roma i partecipanti alla manifestazione.
- TRE PUNTI DI RACCOLTA: I partecipanti alla manifestazione si raduneranno in 3 punti cardine della città di Roma. Le stazioni della metro Anagnina e Colli Albani e il Circo Massimo.
- DUE CORTEI: Attraverseranno tutta la città e convergeranno in piazza San Giovanni. A capo di quello che parte dalla stazione Colli Albani ci saranno i ragazzi di Giovane Italia
- 384 METRI QUADRI: Il palco sarà lungo 24 metri per 16 metri. E’ più grande di quello allestito per la manifestazione della Casa delle Libertà il 2 dicembre 2006. Per realizzarlo sono stati impiegati 1500 quintali di tubi, 100 di alluminio. 1.200 i kw messi a disposizione dai generatori.
- DUE MEGA SCHERMI: Ai lati del palco saranno istallati due schermi giganti di 6 metri per 8. La regia prevede l’impiego di 12 telecamere, di cui due che potranno raggiungere i 40 metri d’altezza per le panoramiche.
- QUATTRO CHILOMETRI: L’area sarà interamente recintata. Le transenne messe in fila raggiungerebbero i 4 chilometri. 150 gli operai ed i tecnici al lavoro per allestire le strutture
- UN TRICOLORE DI 500 METRI: La piazza sarà in parte occupata da un mega tricolore lungo 500 metri e largo otto. L’iniziativa é del presidente della commissione Giustizia del Senato Filippo Berselli. La bandiera sarà sollevata da 400 simpatizzanti e occuperà mezzo chilometro di strada.
- 14 GAZEBO: Ai piedi del palco saranno allestiti 13 spazi per le regioni nelle quali si vota ed uno a disposizione dei Promotori della Libertà. Due palchi minori saranno invece a disposizione di GIovane Italia e Club della Libertà.
- DUE SALE STAMPA: Due container alle spalle del palco saranno a disposizione dei giornalisti delle agenzie di stampa e delle radio. Nel prato allestito anche un ospedale da campo in supporto alle ambulanze.

PLD IN PIAZZA: LEADER VIOLA, INGAGGIATI DISOCCUPATI A 100EURO – Disoccupati ingaggiati a 100 euro per partecipare alla manifestazione di domani del Pdl a Roma: è quanto denuncia sul proprio blog Gianfranco Mascia, uno dei leader del ”Popolo viola”. ”Cento euro per andare alla manifestazione di Roma – inizia il ‘post’ di Mascia – con la maglietta con la scritta ‘Meno male che Silvio c’e”. ”Agenzie interinali specializzate – prosegue Mascia – stanno facendo chiamate a tappeto ai disoccupati offrendo il gruzzoletto a chi sarà presente con la maglietta, il tutto per tentare di riempire la piazza”. ”Sono alla frutta – commenta il post – ma hanno i soldi e ce la faranno”. Mascia conclude con ”un consiglio”: ”Se ricevete la telefonata dite di sì e poi andate fuori, non prima di essere stati alla manifestazione del Forum dell’acqua”, che si svolgerà oggi anch’essa a Roma.

BERLUSCONI, NUOVO ATTACCO A GIUDICI ED AUTHORITY – “Nell’autorità per le comunicazioni non vince il buon senso, ma l’appartenenza politica: esattamente come nei nostri tribunali in cui non si esaminano più meriti o demeriti di qualcuno, ma si danno dei giudizi in base all’appartenenza politica dei giudici e ciò che conviene alla sinistra politicizzata della magistratura”. Nuovo affondo del premier Silvio Berlusconi durante la conferenza stampa a palazzo Chigi, al termine della riunione del Consiglio dei ministri. “Questa è una cosa di cui ci occuperemo nei prossimi tre anni – ha detto il permier – con una grande e radicale riforma della giustizia”, giustizia che attualmente “mette in questo pericolo la nostra democrazia”.
“Noi continuiamo a lavorare nonostante i giornali e le televisioni siano stati riempiti da temi che la magistratura di sinistra ha abilmente messo in campo”, ha ribadito ancora Berlusconi a proposito delle ultime inchieste avviate galla magistratura.
“Sono esterrefatto che continuino ad arrivare sentenze di giudici che di fronte al diritto dei cittadini guardino alla burocrazia”, ha aggiunto il presidente del Consiglio, riferendosi in particolare all’esclusione della lista del Pdl della provincia di Roma per le elezioni regionali del Lazio. “Non c’é colpa o responsabilità alcuna dei nostri delegati – ha aggiunto il premier -. Lo ribadisco perché ormai si è diffusa questa opinione” anche da parte di “organi di stampa vicini a noi”. “Il giudice avrebbe dovuto con forza richiamare il nostro delegato alla presentazione”, ha concluso Berlusconi.

PENSO A ELEZIONE DIRETTA DEL CAPO DELLO STATO – E’ importante che le regionali vadano bene perché con un ”mandato pieno” potremo ”lavorare bene e con serenità”: per esempio per modernizzare il Paese, magari introducendo l’elezione diretta del presidente della Repubblica o la riduzione del numero dei parlamentari”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi.

INTERVENTO AGCOM DOVEROSO MA UDC DISSE NO – “Io ho solo cercato, in maniera corretta, di provocare un intervento doveroso della Autorità delle Comunicazioni. Mi è stato risposto che non era possibile. Perché, al di là di ogni ipocrisia per cui queste sono autorità indipendenti, un membro nominato da un partito e che rispondeva all’Udc non faceva maggioranza con gli altri. Quindi in queste autorità non vince il buon senso ma l’appartenenza politica”, ha detto Berlusconi parlando delle intercettazioni nell’inchiesta di Trani che hanno coinvolto l’Agcom.

HO CHIAMATO CARABINIERI COME CITTADINO – ”Ho chiamato il comandante generale dei carabinieri come qualsiasi cittadino che vede un reato e chiama i carabinieri. Io sono il presidente del Consiglio e ho chiamato il comandante”. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ricostruisce così le intercettazioni relative all’inchiesta di Trani Rai-Agcom nel corso della presentazione del libro ‘L’amore vince sempre sull’odio e sull’invidia’ al Tempio di Adriano. ”E’ inaccettabile che nella tv pubblica si possano fare processi come fiction con parole interpretate drammaticamente” e ‘’senza diritto di partecipare alle trasmissioni” da parte di chi è intercettato.

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