Il popolo
del web assedia Montecitorio
11 marzo 2010
Il popolo di internet assedia Montecitorio. Ha funzionato il tam-tam sulla rete e diverse centinaia di persone si sono messe diligentemente in fila per assistere ai lavori del convegno ‘Internet e’ libertà. Perché dobbiamo difendere la rete’.
Non è bastata la sala più grande,di Montecitorio, quella della Regina: la solerte organizzazione della Camera dei deputati ha subito allestito la sala Aldo Moro con maxi-schermi per seguire i lavori. Ma la fila fuori del Palazzo continuava ad aumentare. E allora è stata aperta una terza sala, quella del Mappamondo. Oltre cinquecento i presenti, e molti purtroppo sono rimasti fuori. E questo nonostante le dirette web della Camera dei deputati, dei siti ansa.it e stampa.it.
Per una volta il popolo di internet ha preferito vedere da vicino i propri beniamini, in particolare un vero e proprio ‘guru’ della rete Lawrence Lessig, autore di “Cultura libera” un testo di riferimento per chi non vuole che venga soffocata la condivisione su internet di testi, musica e immagini.
FINI, ALLA RETE IL PROSSIMO NOBEL PER LA PACE – “Tutta la comunità internazionale deve creare un forte movimento a sostegno dell’assegnazione del premio Nobel per la pace 2010 a internet, l’accesso al quale deve essere considerato un vero e proprio diritto fondamentale dell’uomo”. Così il presidente della Camera, Gianfranco Fini introducendo nella sede di Montecitorio i lavori del convegno ‘Internet e’ libertà: perché dobbiamo difendere la reté. “Secondo l’ultimo rapporto dell’organizzazione non governativa ‘Reporters sans frontiers’ dal 2008 al 2009 si è registrato un ampliamento allarmante delle restrizioni della rete. Sono cresciuti del 62% i paesi colpiti dalla censura mentre i cyber dissidenti arrestati sono aumentati del 156% (da 59 a 151). Un incremento che si è verificato soprattutto nei paesi a scarso sviluppo economico” precisa Fini. “In tal senso mi sento di sottoscrivere la motivazione della candidatura: “Abbiamo finalmente capito che internet non è una rete di computer. Ma un intreccio infinito di persone: uomini e donne a tutte le latitudini si connettono tra loro, attraverso la più grande piattaforma di relazioni che l’umanità abbia mai avuto. La cultura digitale ha creato le fondamenta per una nuova civiltà. -prosegue Fini – E questa nuova civiltà sta costruendo dialettica, confronto e solidarietà attraverso la comunicazione. Perché da sempre la democrazia germoglia dove c’é accoglienza, ascolto, scambio e condivisione. E da sempre l’incontro con l’altro è antidoto più efficace all’odio e al conflitto. Ecco perché internet è strumento di pace. Ecco perché – conclude il presidente della Camera – ciascuno di noi in rete può essere un seme di non violenza. Ecco perché la rete merita il prossimo Premio Nobel per la pace: e sarà un Nobel dato a ciascuno di noi”.
APPELLO A GOVERNO, RIDURRE DIVARIO NORD-SUD - “L’Italia sta facendo importanti investimenti per facilitare il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione. Mi auguro si prosegua rapidamente per ridurre il divario esistente tra le diverse aree del nostro Paese, lo dico davanti ad importanti esponenti del Governo, consentendo al Sud come al Centro-Nord di utilizzare la rete e di esprimere pienamente la propria libertà, attraverso l’utilizzo di infrastrutture telematiche d’avanguardia”. Così il presidente della Camera Gianfranco Fini al convegno ‘Internet e’ libertà. “Sono dell’avviso che la digitalizzazione dell’amministrazione pubblica -precisa Fini – la trasparenza dei siti istituzionali e politici siano per davvero uno strumento fondamentale per riannodare i fili di un rapporto spesso difficile tra cittadini e Istituzioni”.
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