Di Pietro si dissocia dalla tesi di Genchi su Tartaglia

6 febbraio 2010

Ricordate la notizia del video bufala che circolava su internet e che cercava di demonizzare l’aggressione al premier come una montatura? Secondo questa ricostruzione lo psicolabile Tartaglia non avrebbe mai lanciato la statuetta contro il premier. Adesso questa versione è stata ripresa da Genchi, lo 007 che ha lavorato con De Magistris, dal palco del congresso del’Idv. Secondo Genchi , dopo la perdita di popolarità per «l’outing della moglie di Berlusconi e il fuorionda» di Gianfranco Fini a Pescara, «provvidenziale è arrivata quella statuetta che miracolosamente ha salvato Berlusconi dalle dimissioni che sarebbero state imminenti». Genchi per sostenere la sua tesi cita la sua «esperienza in polizia» e i «video che tanti giovani propongono su Youtube per capire che nel lancio non c’è nulla di vero». L’ex consulente della procura di Catanzaro ai tempi di Luigi De Magistris punta il dito contro la scorta che «è come un anello o un preservativo che non può essere rotto», e contro lo stesso Berlusconi che «è uscito da quell’anello». E parla di una «pantomima coronata da quell’uscita di quel fazzoletto nero ed enorme che sembrava quello di Silvan, dal quale mancava solo che uscisse un coniglio» e ricorda anche la vicenda di diversi anni fa quando Berlusconi, all’epoca all’opposizione, mostrò «un cimicione enorme che ritrovò nel suo studio accusando le procure rosse e che era chiaramente falso».
La presa di posizione ovviamente ha scatenato l’ira del Pdl. «Sempre peggio -commenta il portavoce Capezzone- Da una parte, la vergogna di chi arriva a negare l’attentato contro Berlusconi; dall’altra, la reticenza e le mancate spiegazioni sulle storie opache che riguardano l`ex pm; e infine, il fatto che Di Pietro rivendica sempre più chiaramente la guida della sinistra, con il povero Bersani che subisce imbarazzato».

Ma pronta è arrivata la dissociazione di Di Pietro dalla ricostruzione di Genchi, ribadendo la gravità del gesto di Tartaglia. Anche il capogruppo  di Idv alla Camera, Donadi, ha deplorato l’intervento di Genchi. Successivamente quest’ultimo ha diffuso una precisazione sostenendo di essere stato frainteso e di non aver affatto affermato che Berlusconi non sia stato effettivamente colpito dalla miniatura del Duomo, ma di avere espresso perplessità sul comportamento della scorta e dello stesso premier, che avrebbero dovuto immediatamente allontanarsi da luogo dell’aggressione.

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