Svolta per l’Irlanda del nord: più poteri da Londra a Belfast

5 febbraio 2010

Svolta storica per l’Irlanda del Nord. Londra dal 12 aprile trasferirà la competenza su polizia e giustizia a Belfast, la capitale dell’Irlanda del Nord. Si tratterà di una sorta di devolution, ma su due materie molto delicate, dove in genere (nel nostro paese, come nel resto d’Europa) la competenza è dello Stato centrale.
L’accordo è stato raggiunto fra unionisti e repubblicani a tarda notte. Il premier britannico, Gordon Brown, ha commentato stamani dicendo che si è aperto un “nuovo capitolo” per l’Irlanda del Nord. Per le tormentate sei contee del nord dell’isola si tratta del più importante accordo politico dalla firma del Good Friday Agreement, nel 1998. Un fallimento nel raggiungere un accordo avrebbe quasi certamente portato i nordirlandesi alle urne.
Il testo dell’accordo, anticipato dall’agenzia Reuters, è il frutto di una maratona negoziale di 130 ore tra i repubblicani nazionalisti del Sinn Fèin e i protestanti unionisti del Democratic Unionist Party. Gordon Brown è a Belfast insieme al collega irlandese Brian Cowen per un ultimo round negoziale che formalizzi l’accordo.
L’intesa del Venerdì Santo del 1998 pose fine a trenta anni di violenza settaria tra cattolici repubblicani e protestanti unionisti, che costò la vita a 3.600 persone. Le difficoltà e i rallentamenti del passaggio alla co-gestione del governo decentrato di Belfast in questi 12 anni hanno più volte provocato allarme tra politici e analisti, perché gruppi armati clandestini sono tuttora attivi e possono approfittare dei vuoti di potere per tornare a imporre la loro agenda.
In una conferenza stampa nella sede dell’Assemblea nordirlandese, a Belfast, il premier britannico Brown ha sottolineato che l’accordo “assicura il futuro e una pace duratura” in Irlanda del nord e ha annunciato uno stanziamento supplementare di 800 milioni di sterline (920 milioni di euro) per coprire i costi del passaggio dei poteri. “Stiamo chiudendo l’ultimo capitolo di una storia lunga e tormentata e ne stiamo aprendo uno nuovo per l’Irlanda del nord”, ha affermato Brown. L’intesa istituisce tra l’altro il primo ministero della Giustizia nordirlandese e definisce il percorso della controversa marcia annuale orangista nelle zone cattoliche, un’altra spina nei rapporti tra le due comunità. Con l’accordo del ‘98 fu istituito un servizio di polizia nordirlandese (Psni) in cui però i cattolici rappresentano solo il 25% dei 7500 agenti in servizio. Gli unionisti avevano frenato sul trasferimento dei poteri su giustizia e polizia insistendo per un periodo di transizione per creare “fiducia” nella comunità protestante.
“Questo accordo è il segno più sicuro che non si torna ai tempi oscuri del passato”, ha sottolineato il primo ministro dell’Ulster e leader del Dup, Peter Robinson, finito nella bufera per lo scandalo del finanziamento fatto arrivare dalla moglie all’amante diciannovenne.

Un Commento a “Svolta per l’Irlanda del nord: più poteri da Londra a Belfast”

  • Jeremy scrive:

    England has finally understood that Northern Ireland must be free and independent. This newspaper is fucking done very well. Keep it up … bye

    Jeermy hallen

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