Esplode casa. Muoiono madre e figlioletto

1 febbraio 2010

Una donna e un bambino, madre e figlio, sono morti in seguito a un’esplosione verificatasi nella loro abitazione a Osimo, nell’Anconetano. I vigili del fuoco non escludono che, oltre ad una fuoriuscita di gas, sia stata utilizzata qualche sostanza infiammabile per potenziare la deflagrazione: potrebbe insomma essersi trattato di un suicidio. Sul luogo sono intervenuti anche i carabinieri, che indagano sull’episodio, e la polizia.

L’esplosione si è verificata a San Sabino, una frazione di Osimo nelle campagne dell’Anconetano, e non ha provocato altre vittime oltre alla donna di origine tunisina, di 32 anni, e al figlio di quattro anni e mezzo. All’origine del dramma sembra esserci un suicidio. La donna, sposata e separata da un italiano, si sarebbe chiusa nella camera da letto della sua abitazione, in una villetta a schiera, insieme al figlio e si sarebbe data fuoco, probabilmente usando della benzina. Con le porte e le finestre sigillate, le fiamme hanno provocato una deflagrazione. Poco prima la donna, depressa per la fine del suo matrimonio, aveva telefonato a dei conoscenti, annunciando l’intenzione di farla finita. I carabinieri di Osimo, avvertiti immediatamente, sono arrivati sul posto troppo tardi.

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