I pm: Cafasso ipotesi omicidio
China: “Complotto per Marrazzo”

23 novembre 2009

Svolta nelle indagini sulla morte del pusher Rino Cafasso. Dai primi risultati farmacologici, l’uomo non sarebbe deceduto per un infarto naturale. Per trovare conferma bisognerà aspettare la fine di questa settimana quando si conosceranno i risultati ufficiali. Allora, la procura potrebbe aprire un fascicolo per omicidio volontario. Per quanto riguarda Brenda, si è appurato che la trans aveva tre mazzi di chiavi dell’appartamento di via Due Ponti, ma ne è stato trovato soltanto uno. Un mazzo forse, le è stato rubato durante l’aggressione del 9 novembre. Il terzo mazzo resta un mistero. Se è certo il rapporto tra le mele marce, Cafasso e il ricatto a Marrazzo, c’è da provare il coinvolgimento di Brenda in questa storia dai mille misteri. Tornando a Cafasso, va precisato che non ci sarà la riesumazione della salma in  quanto la causa del decesso è stata appurata dalla autopsia.

Eloisa Covelli

Porta a porta
«Sì, mi ha raccontato dei compensi. Era uscita con Marrazzo, poi mi ha chiamato e mi ha detto di andare a casa sua per vedere una cosa. In quella circostanza ho contato i soldi: erano 28 mila euro, 2.000 li aveva già spesi». Lo ha raccontato China, una transessuale amica di Brenda, la trans coinvolta nel caso Marrazzo trovata morta nel suo appartamento venerdì mattina, intervenendo alla registrazione di ‘Porta a portà in onda questa sera su Raiuno. Le rivelazioni della trans sono state fatte in risposta ad una domanda di Bruno Vespa sui compensi che Brenda avrebbe chiesto durante un incontro con l’ex presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo. «Brenda mi disse che a fare la trappola a Marrazzo erano state Natalie e Giosy». Lo ha detto China, una transessuale amica di Brenda, intervenendo alla registrazione di ‘Porta a porta  in onda questa sera su Raiuno. Parlando di Natalie, China ha anche detto: «Non credo che conoscesse Marrazzo da otto anni. Lei non era solo gelosa di Brenda ma di tutte noi». Secondo China, Natalie «conosceva Cafasso. Non può dire che non lo conosceva», ha spiegato riferendosi ad una dichiarazione rilasciata da Natalie in cui aveva affermato di non conoscere Gianguerino Cafasso, personaggio di primo piano nella vicenda Marrazzo, morto il 12 settembre scorso in una camera d’albergo di via Salaria.

Parla Natalie
Dopo 15 giorni dal mio rientro in Italia dal Brasile ho visto Marrazzo il quale mi ha detto che due transessuali brasiliane lo avevano ripreso in foto e in un video al cellulare. Mi aveva anche detto che loro gli avevano assicurato di averlo cancellato ma erano preoccupato che non lo avessero fatto: tutti sanno che nella memoria del telefonino restano i dati». Lo ha detto Natalie, la trans coinvolta nel caso Marrazzo, durante la registrazione di ‘Porta a porta. Natalie ha anche sostenuto: «Marrazzo non mi ha mai fatto il nome di Brenda».

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