D’Alema: «Nomina Ue non è una questione tra me e il premier»

31 ottobre 2009

«Non è una questione tra Berlusconi e D’Alema perché è una partita europea molto difficile, ci sono molti candidati anche molto autorevoli. Leggendo i giornali italiani sembra che si possa decidere qui. E invece no, ci sono 27 Paesi membri. Adesso vedremo, saranno giornate complicate». L’ex premier Massimo D’Alema risponde a Sky tg24 ad una domanda sulla possibilità di una sua designazione come ministro degli Esteri dell’Ue sottolineando come la «corsa sia difficile» con «molti candidati autorevoli». D’Alema ritiene normale che un esponente di centrosinistra venga designato come ministro degli Esteri dell’Unione europea da un governo di centrodestra. E, al riguardo, fa l’esempio del presidente della Commissione Ue che, ricorda, «è un conservatore ed è stato designato da un governo socialista». «Non appena si è profilata la possibilità che il ministro degli Esteri sia socialista, il presidente della Repubblica francese, che è un conservatore, si è dichiarato disponibile a nominare qualsiasi socialista francese». «Non c’è nessun paese -conclude D’Alema- in cui esisterebbe questo problema, solo da noi c’è. Però io do atto al governo di essersi comportato come ci si comporta negli altri paesi dell’Unione. E questo è un fatto molto positivo».

Lascia un Commento

Articoli correlati


Archivio articoli