TRAGEDIA A MESSINA
Si continua a scavare

3 ottobre 2009

Italy Mudslides

Nel Messinese  ”ci sono una ventina di morti – ha affermato Silvio Berlusconi – e 30 dispersi, e alla fine ci saranno almeno 50 morti. E’ una situazione molto grave, anche se limitata a due valli”. Il premier ha spiegato che la protezione civile sta lavorando, che con gli elicotteri dell’esercito vengono trasportate le persone e che sono stati sospesi però i lavori dei vigili del fuoco ”perché con le frane e le colate di fango si metteva a rischio la loro vita”.
Berlusconi rinuncia alla trasferta a Messina: “rischierebbe di intralciare”.
“Probabilmente vado giu’ domani (oggi, ndr.) a vedere e a parlare con la gente. I danni sono ingenti, ma piu’ dei danni ci sono quasi cinquanta morti, una cifra importante”.

 

Un fiume di fango. Dopo giorni di pioggia, un fiume di fango e detriti ieri sera ha travolto paesi, abbattuto case, sradicato tratti di ferrovia. Un costone di roccia si è portato via una ventina di abitazioni a Giampilieri. Molte frazioni sono ancora isolate. I soccorritori scavano con mezzi di fortuna tra le macerie, le ruspe faticano a raggiungere i centri più danneggiati. “Si scava anche a mani nude”, ammette Guido Bertolaso, capo della Protezione civile. E avverte: “C’è il rischio di nuovi smottamenti”.

Senza casa in 400. Sei cadaveri sono stati recuperati nella frazione di Giampilieri, già alluvionata nel 2007; dieci nel comune di Scaletta dove è crollato un palazzo, e uno nella frazione di Briga Marina. Due cadaveri sono stati avvistati in mare. Più di 400 sono gli sfollati. I feriti vengono portati via con gli elicotteri e una nave delle Capitanerie di porto. Alcuni abitanti delle zone colpite si sono salvati rifugiandosi sui tetti delle case.

L’inchiesta della Procura. “Un disastro che si preannunciava ogni anno. Questa volta purtroppo è accaduto”, denuncia il presidente dell’ordine dei Geologi della Sicilia, Gian Vito Graziano. Il Consiglio dei ministri ha decretato lo stato di emergenza. La procura della Repubblica di Messina ha aperto un’inchiesta nei confronti di ignoti. L’ipotesi di reato è disastro colposo.

Le vittime. Tra le vittime, Pasquale Bruno, 40 anni, travolto e soffocato dal fango nella piazza di Giampilieri; Francesco De Luca, pensionato di 70 anni, annegato nello scantinato della sua casa rurale, in contrada Vallone, sempre a Giampilieri; Roberto Carullo, sovrintendente della Polizia ferroviaria, recuperato dai soccorritori all’interno della sua automobile travolta da un torrente nei pressi di Scaletta Zanclea; Martino Scibilia, annegato nella sua casa a Scaletta Zanclea; Salvatore Scionti, 64 anni, morto anche lui nella sua abitazione a Scaletta Zanclea. Il suo corpo è stato scoperto dal figlio. E infine Onofrio Sturiale, 26 anni, travolto da una frana mentre percorreva la strada tra Giampieli e Scaletta Zanclea, e Agnese Falgetano, schiacciata sotto il tetto di casa sua a Briga superiore. Salvi il marito e i figli. Sotto il fango a Scaletta Zanclea, raccolto il cadavere di Ketty De Francesco, 30 anni, travolta da un torrente in piena mentre era alla guida della sua auto.

Il sindaco
: “Servono medici e volontari”. Il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca lancia un appello: “Abbiamo bisogno di volontari, soprattutto medici, che possano darci una mano”.

“Salvo grazie a mio figlio”. “Se io e la mia famiglia siamo salvi lo dobbiamo a mio figlio. E’ lui che ci ha avvertiti e ci ha fatto scappare”. Antonino aveva un negozio di detersivi a Giampilieri Superiore: la frana lo ha cancellato. E’ salvo grazie all’intuito di Alberto, il figlio di dieci anni, che dopo la frana di due anni fa che aveva travolto casa sua, tutte le mattine controllava lo stato del costone, soprattutto quando pioveva.

Maltempo a Palermo. Ieri sera un violento nubifragio si è abbattuto anche su Palermo, e quest’oggi la pioggia ha ricominciato a cadere. Al momento la situazione è sotto controllo, anche se si sono registrati numerosi disagi. Dopo lo stop di ieri a causa della scarsa visibilità, è tornata regolare l’attività dello scalo Falcone-Borsellino, ma durante la notte gli allagamenti per le strade hanno causato non pochi problemi. Un’ambulanza con a bordo un trentunenne, vittima di un incidente stradale, è rimasta bloccata in un metro d’acqua e fango.

Tromba d’aria alle Eolie. Allarme maltempo anche alle isole Eolie. Una tromba d’aria ieri sera si è abbattuta nel centro di Lipari, seguita da una pioggia violenta che ha allagato alcune zone dell’isola. Nessun ferito, solo paura e danni ad alcuni negozi.

Venti milioni dalla Regione. Stanziati 20 milioni di euro per avviare i primi interventi nelle zone colpite dall’alluvione nel Messinese. Lo ha deciso la giunta regionale siciliana. Lo afferma l’assessore regionale alla Protezione Civile, Gaetano Armao. «Abbiamo disposto anche un’indagine amministrativa – aggiunge – per accertare eventuali colpe per i ritardi o le omissioni nella gestione di quel territorio» Ieri il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo aveva lamentato che «La Regione aveva delle cifre che non sono state utilizzate e spese adeguatamente». Ribatte Armao: «La Regione ha fatto la propria parte rispetto allo stanziamento dei fondi: ma la competenza nella gestione dell’emergenza è poi passata allo Stato».

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